“Da una sola parte, dalla parte dei lavoratori” – Giacomo Brodolini

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Termina la terza tappa di Chiusura filiali? No, grazie. 

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Tesei: bisogna arrivare a soluzioni per rispondere alle esigenze della popolazione. Furlan: le banche sostengano l’economia dei territori

Toscana e Umbria passano il testimone dell’on the road Uilca alla Lombardia

Si conclude oggi a Perugia la terza tappa della campagna itinerante Uilca Chiusura filiali? No, grazie. contro la desertificazione bancaria. Duplice sosta, in Toscana e in Umbria, per il Van Uilca che ha raggiunto i comuni di Sansepolcro (AR) e Castel Ritaldi (PG) per poi arrivare a Perugia con una conferenza stampa presso lo storico Palazzo dei Notari, sede del Comune. Numerosa la partecipazione delle istituzioni locali, così come dei cittadini arrivati ai presidi per rispondere al sondaggio sugli impatti della desertificazione bancaria e testimoniare il disagio derivante dalla chiusura delle filiali nei piccoli centri.

“La chiusura delle filiali è un tema non solo regionale ma di carattere nazionale, frutto di un’organizzazione del sistema bancario sul quale, purtroppo, possiamo agire in modo molto limitato”, interviene così Donatella Tesei, presidente della Regione Umbria. Il problema che abbiamo in Umbria è che non ci sono effettivamente delle banche territoriali che potrebbero sopperire a questa problematica e tuttavia è necessario trovare delle soluzioni, specialmente in quei comuni più piccoli e più lontani dai centri, e cercare di costruire un percorso che possa soddisfare le esigenze della popolazione, specie quella più anziana, che ha maggiori difficoltà nell’utilizzare la via telematica per le operazioni che di solito vengono fatte presso gli sportelli. Il nostro impegno continuerà e ci auguriamo che si possa arrivare a soluzioni che possano rispondere a queste esigenze”.

Dal 2015 al 2021 in Italia si è registrato un taglio di 8.608 sportelli bancari per una contrazione pari al 28,4%. Sono 33.104 i dipendenti in meno nel settore (-10,9%). In Umbria dal 2015 al 2021 sono stati tagliati 161 sportelli bancari, pari a una contrazione del 31,5%, passando da 511 nel 2015 a 350 nel 2021. Il numero dei dipendenti è diminuito del 29,9% passando da 3.751 del 2015 a 2.631 del 2021. Sono 32.563 i cittadini nella regione che non hanno accesso al servizio bancario. Nel capoluogo, a Perugia, il numero degli sportelli bancari si è abbassato del 31,7%, sono 124 gli sportelli chiusi, passando da 391 nel 2015 a 267 nel 2021. In Toscana, nello stesso periodo, sono stati chiusi 640 sportelli, pari al 28,2%, passando da 2.269 nel 2015 a 1.629 nel 2021; il numero dei dipendenti è calato del 14,9%, passando da 24.156 del 2015 ai 20.559 nel 2021.

“Ringraziamo la Toscana e l’Umbria che ci hanno accolto per questa terza tappa di Chiusura filiali? No, grazie. Anche in queste regioni la riduzione degli sportelli conferma, purtroppo, i disagi che subiscono le comunità e i cittadini, ai quali le lavoratrici e i lavoratori bancari offrono un servizio essenziale, come dimostrato anche durante la pandemia aprendo le filiali con il lockdown. Questo fenomeno è inoltre collegato a politiche di riduzione del personale, a processi aziendali e a scelte riorganizzative che dobbiamo gestire con relazioni sindacali continue e con soluzioni sfidanti per favorire la crescita occupazionale”, afferma Fulvio Furlan, segretario generale Uilca.

“Con la nostra iniziativa vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica e la politica per trovare soluzioni, condivise e sostenibili, evitando il rischio di dare spazio sui territori a soggetti non regolati o non legali”.

La conferenza di chiusura vede gli interventi di Nilo Arcudi, presidente del Consiglio Comunale di Perugia; Christian Baldelli, portavoce Assemblea Generale Cittadini di Ponte Valleceppi; Fausto Cardella, presidente Fondazione Umbria contro l’usura; Laura Pernazza, presidente della Provincia di Terni; Stefania Proietti, presidente della Provincia di Perugia; Andrea Romizi, sindaco di Perugia e Michele Toniaccini, presidente di Anci Umbria.

Presenti inoltre Andrea Fora, consigliere regionale dell’Assemblea Legislativa Regione Umbria; Marko Hromis, consigliere comunale di Perugia; Valerio Mancini, presidente seconda Commissione Consiliare Regione Umbria; Antonello Marcucci, segretario Commissione Regionale Abi Umbria; Eleonora Pace, presidente terza Commissione Consiliare Regione Umbria; Sandro Pasquali, sindaco di Passignano sul Trasimeno; la deputata Emma Pavanelli; Roberta Ricci, vice presidente Consiglio Comunale di Perugia; Elisa Sabbatini, sindaco di Castel Ritaldi (PG); il senatore Walter Verini e Francesco Zuccherini, consigliere comunale di Perugia.

La campagna Uilca contro la desertificazione bancaria Chiusura filiali? No, grazie. proseguirà il suo giro in Italia il 9, il 10 e l’11 maggio, in Lombardia.

Ad appoggiare la campagna Uilca anche Maurizio Molinari, segretario generale Uil Umbria: “la chiusura delle agenzie bancarie in Umbria è un problema economico e sociale che richiede un intervento tempestivo della politica per fronteggiare le conseguenze a carico delle fasce di popolazione più debole come, ad esempio, gli anziani”.

Insieme alla battaglia contro la desertificazione bancaria, Uilca ha lanciato il monito Basta pressioni commerciali, una campagna di sensibilizzazione contro politiche commerciali indebite ed esasperate che vengono subite dalle lavoratrici e dai lavoratori del credito.

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