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Uilca: a Cagliari la campagna Chiusura filiali? No, grazie.

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Furlan: costruire le condizioni per un dibattito ampio

Si chiude a Cagliari la tappa sarda della campagna Uilca contro la desertificazione bancaria Chiusura filiali? No, grazie. attiva dall’inizio dell’anno su tutto il territorio nazionale. Durante gli appuntamenti nelle regioni d’Italia, la popolazione locale è invitata a partecipare a un sondaggio volto a misurare l’impatto del fenomeno sulle comunità. 

La nostra campagna, in pieno stile Uilca e Uil, vuole costruire le condizioni perché ci sia un dibattito ampio e si acquisisca consapevolezza su un tema che ha risvolti negativi in termini anche sociali e non solo economici. Vogliamo dare il nostro contributo per trovare soluzioni condivise”, commenta così il segretario generale Uilca Fulvio Furlan al termine della conferenza stampa. “L’iniziativa nazionale vuole accendere i riflettori su un problema che deve interessare tutti e per la cui risoluzione ogni soggetto sociale può e devefare qualcosa”. 

Dal 2018 al 2022[1] in Italia gli sportelli bancari sono diminuiti del 17,4% (-4.423). I comuni serviti da banche sono scesi del 10,9% (-583). Il trend negativo coinvolge anche l’aspetto occupazionale: 14.020 dipendenti in meno nel settore (-5%)[1]. Anche la Sardegna non fa eccezione: negli ultimi anni, infatti, si assiste a un lento ma progressivo allontanamento del sistema bancario nei confronti del territorio. Dal 2018 al 2022i comuni serviti da banche sono diminuiti dell’8,1%, sono state chiuse 69 filiali (-12,4%), e i dipendenti del settore bancario sono passati da 4.226 a 3.842 (-9,1%), con una perdita di 384 posti di lavoro.

Solidarietà e sostegno per la “capillare iniziativa” Uilca dal sindaco di Cagliari Paolo Truzzu per il quale bisogna fare “il possibile per bloccare un fenomeno apparentemente inarrestabile. Penso che debbano essere garantiti tutti i servizi essenziali soprattutto ai cittadini che vivono nelle realtà periferiche. Sono solidale con i tanti sindaci che portano avanti questa giusta battaglia”.

Siamo un’Isola che purtroppo continua a subire il processo di spopolamento dei territori e dove il problema del taglio degli sportelli bancari è molto sentito. Come Uil Sardegna siamo impegnati insieme a Uilca in questa campagna, che mette al centro le persone e i loro bisogni. È importante che il servizio essenziale offerto dagli istituti di credito non venga meno”, così la segretaria generale Uil Sardegna Francesca Ticca

Sulla campagna Uilca è intervenuta anche l’On. Alice Aroni, consigliere regionale: “la chiusura delle filiali sta diventando sempre più insistente nel territorio e va contro tutte quelle misure attualmente in atto per contrastare lo spopolamento dei comuni. Senza servizi il territorio non potrà essere popolato e non sarà meta ambita per nuovi cittadini. Il tema della desertificazione bancaria non va sottovalutato: chiudere le filiali nei piccoli centri e accentrarle nelle grandi città comporta un disservizio per tutte quelle persone, fragili e anziane ma non solo, che devono fruire di questi servizi”.

Per il presidente dell’Associazione Sarda Enti Locali Rodolfo Cancedda il fenomeno della desertificazione bancaria è “un problema molto sentito, principalmente per i piccoli comuni e le persone fragili o anziane. Si parla molto di spopolamento dei comuni ma al contempo vengono tagliati quelli che sono i servizi essenziali. Bisogna lavorare per sedersi intorno a un tavolo e capire come affrontare il problema. Sono grato alla Uil e a Uilca per quest’iniziativa”.

L’appuntamento con la prossima tappa di Chiusura filiali? No, grazie. sarà dal 10 al 12 ottobre in Liguria e Piemonte. Oltre alla battaglia contro la chiusura delle filiali, Uilca porta avanti la campagna Basta pressioni commerciali, contro le indebite pressioni cui sono sottoposti le lavoratrici e i lavoratori del credito.


1 Fonte: elaborazione Uilca su dati statistici della Banca Centrale Europea e su dati Banca d’Italia pubblicati il 31 marzo 2023

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