“Da una sola parte, dalla parte dei lavoratori” – Giacomo Brodolini

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Rinnovo CCNL BCC: i dettagli

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Grazie al coinvolgimento, al dialogo e al riposizionamento delle Relazioni Industriali, in un contesto particolare complicato è stato possibile Rinnovare il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei dipendenti delle Banche di Credito Cooperativo.

Dopo un serrato e continuato confronto di due giorni con la delegazione di Federcasse e i rappresentati delle Capo Gruppo, si è arrivati alla sottoscrizione dell’accordo di rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro del 21 dicembre 2012 per i Quadri Direttivi e per il Personale delle aree professionali delle Banche di credito Cooperativo – Casse Rurali ed Artigiane.

Il percorso non è stato facile anche a seguito degli impatti organizzativi della Riforma intervenuta con la Legge 8 aprile 2016, n. 49 e successive modificazioni.

I presupposti che hanno consentito di rinnovare il Contratto Nazionale, dopo alcuni anni dalla scadenza, ed in particolare in questa fase straordinaria, sono stati:

  • La valorizzazione del sistema delle relazioni industriali e tutelare quale bene comune il contratto nazionale di lavoro;
  • L’individuazione di spazi fondamentali di dialogo;
  • Il coinvolgimento delle OO.SS. rispetto al processo di riforma.

Con questi indirizzi condivisi, abbiamo convenuto di rinnovare il CCNL individuando gli istituti necessari da modificare e utili alla fase di contesto dell’intero Sistema del Credito Cooperativo, nonché di avviare un tavolo di confronto programmatico permanente che accompagni dinamicamente il realizzarsi della riforma.

Gli istituti interessati in questa fase di rinnovo riguardano:

  • La definizione del nuovo assetto di relazioni a livello di gruppo con l’individuazione del meccanismo del numero dei componenti della delegazione sindacale di gruppo;
  • Il coinvolgimento delle Capo Gruppo, insieme alle Rappresentanze Sindacali Aziendali interessate, nelle procedure previste dall’articolo 22 del CCNL;
  • La rideterminazione delle materie demandate alla contrattazione di secondo livello, con l’inserimento della individuazione delle misure di welfare (qualità della vita e benessere dei dipendenti);
  • L’azzeramento dei livelli di inserimento con l’adeguamento al 1/1/2010 per quelli in essere;
  • L’introduzione della garanzia di non reiterare i trasferimenti nell’arco dei 12 mesi successivi all’ultimo effettuato. Per i trasferimenti che prevedono il consenso dei lavoratori è stato allargato il perimetro chilometrico da 30 a 50, per favorire il riposizionamento organizzativo dell’intero sistema del Credito Cooperativo a seguito della riforma;
  • Il rafforzamento dell’istituto della Formazione con l’introduzione di nuove forme legate alla riforma e agli indirizzi Europei;
  • La disponibilità nell’ambito delle buone prassi adottate, per garantire la continuità di servizio alla comunità colpite da calamità naturali
  • La parte economica ha avuto un incremento tabellare di ottantacinque euro a decorrere dal mese di gennaio 2019 (importo riferito alla figura media alla 3° area 4° livello ed è relativo alla ciclicità negoziale conclusasi al 31/12/2018). A fronte degli incrementi economici non sono state introdotte misure di “sostenibilità”, come la ridefinizione delle voci per la determinazione del TFR;
  • La definizione di strumenti solidaristici quali la “Banca del tempo solidale” a tutela delle esigenze personali e familiari ed a supporto di azioni positive dei lavoratori sul territorio (una giornata di permesso ex art. 53 del CCNL), più un permesso orario (di cui all’art. 118 del CCNL) nella misura di 7 ore e 30 minuti per assenze giustificate per attività di volontariato sociale, civile ed ambientale. In caso di inutilizzo nell’anno di riferimento confluiscono nella “Banca Solidale”.

Gli impegni contenuti nell’accordo di rinnovo per un confronto programmato e costante, mirato allo studio ed alla individuazione di idonee soluzioni specifiche, in relazione alla evoluzione del Sistema di Credito Cooperativo sono sulle seguenti materie:

  • Definizione degli Assetti contrattuali (entro il 30/06/2019) in merito all’evoluzione delle associate territoriali (Federazioni locali) e alla operatività dei Gruppi Bancari Cooperativi ed ai conseguenti riflessi sugli assetti contrattuali del CCNL delle BCC/CRA;
  • Convocazione dell’Osservatorio Nazionale, con cadenza bimestrale, che dovrà trattare oltre le materie già definite dall’art. 12 del CCNL sviluppare anche la funzione di monitoraggio dell’attuazione della Riforma del Credito Cooperativo, con particolare riferimento agli impatti organizzativi e alla formazione;
  • Sistema di classificazione del personale e impiego delle professionalità;
  • Costituzione di una commissione permanente sulle misure di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, pari opportunità e welfare aziendale;
  • Adeguamento della disciplina sula salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con avvio dei lavori entro il 30 marzo 2019.

Come Uilca siamo soddisfatti per la ripresa di responsabili e proficue relazioni sindacali con Federcasse, che hanno consentito di rinnovare il Contratto Nazionale di Lavoro e per il coinvolgimento nella gestione della delicata fase di trasformazione dell’intero Sistema del Credito Cooperativo.

Dalle parole si è di fatto data concretezza alla forte identità valoriale, ponendo realmente tra i “Beni Comuni” del Credito Cooperativo il Contratto Nazionale di Lavoro.

Giuseppe Del Vecchio

Segretario Nazionale Uilca

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