“Da una sola parte, dalla parte dei lavoratori” – Giacomo Brodolini

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Gruppo Banco Bpm: chiarezza su chi difende la cassa assistenza Bpm

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Facendo seguito al precedente comunicato unitario e alla luce di messaggi fuorvianti che stanno circolando sui social e tra colleghi e pensionati, le scriventi Organizzazioni Sindacali unitariamente condividono che scrivere e valorizzare il ruolo delle Fonti Istitutive nello statuto della Cassa Mutua Assistenza (CMA BPM) è un valore aggiunto che sigilla una garanzia per ogni atto relativo ad operazioni societarie e/o di coperture economiche, presenti e future.

Falso è, ci dispiace riscontrarlo, che alcuni personaggi anche di lato aziendale, stiano narrando una storia distorta sulla presa di posizione del Sindacato, e dei 6 consiglieri che hanno espresso un voto contrario in sede di Consiglio Direttivo. Le motivazioni sottostanti sono riconducibili al fatto che le modifiche statutarie, in passato sempre condivise e licenziate preliminarmente dalle Fonti Istitutive (Sindacato e Azienda), in questa occasione non lo sono state e perché il consiglio suddetto, essendo in prorogatio, non poteva che svolgere unicamente attività mirate a garantire unicamente la gestione corrente.

Le scriventi Organizzazioni vogliono tutelare e garantire il sistema di welfare e di assistenza sanitaria integrativa di Gruppo tanto importante per i lavoratori, i famigliari e i pensionati. Chi sostiene il contrario, invece, sembra più interessato a coltivare il proprio “orticello” personale come, ad esempio, eliminando il numero dei 3 mandati per accaparrarsi la permanenza a vita su quella poltrona oppure come l’eliminazione dal regolamento elettorale del riferimento all’art.74 dove vengono definiti i numeri di
composizione del consiglio direttivo.

Le insinuazioni su un presunto dualismo dei due mondi di provenienza (ex BPM ed ex Banco), non sono altro che il racconto non reale di chi esercita i propri ruoli, nel sindacato nella banca o nella associazione pensionati, per questioni più personali che collettive. Noi sosteniamo che, come era previsto in precedenza, le Organizzazioni Sindacali debbano continuare ad essere riconosciute all’interno dello Statuto e del Regolamento per continuare a svolgere quel ruolo di tutela avuto fino ad oggi. Noi difendiamo la CMA e pertanto resteremo contrari alle modifiche proposte.

COORDINAMENTI GRUPPO BANCO BPM
FABI – FIRST CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN

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