“Da una sola parte, dalla parte dei lavoratori” – Giacomo Brodolini

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Banca Popolare di Sondrio: incontro annuale

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Comunicato unitario

Si è svolto ieri l’incontro annuale contrattualmente previsto e puntualmente richiesto dai sindacati sulla base di precedenti dati da analizzare forniti dall’azienda.

Prospettive Strategiche

In merito alle prospettive strategiche, l’azienda rimanda prevedibilmente al piano industriale. Abbiamo sottolineato alcuni aspetti particolarmente di rilievo.

La governance non vede nessun dirigente al di sotto dei 55 anni.
· 23% pensionato riassunto
· 10% over 70
· 10% over 75

L’azienda replica che il fenomeno delle riassunzioni di pensionati e manager particolarmente anziani è comunque un fenomeno diffuso in ambito bancario, seppur maggiormente accentuato in Bps.

Utile e Costo del lavoro: nessuna variazione significativa del costo del lavoro.

L’utile aumenta ma non varia significativamente il costo del lavoro. Il 2021 è stato l’anno peggiore per quanto riguarda le promozioni, ridotte del 59% rispetto al 2020, secondo i dati progressivi in nostro possesso. L’azienda non commenta e nuovamente ribadisce la propria autonomia decisionale in materia. Per quanto ne sappiamo, ci sono numerose richieste di promozioni dalla rete e dagli uffici centrali che vengono respinte in massa. Abbiamo sottolineato che dare poca importanza all’aspetto remunerativo potrebbe comportare ricadute notevoli sul piano motivazionale. L’azienda continua a proclamare le migliori e fantasiose intenzioni di remunerazione, ma al momento non è stato dato un seguito concreto, forse perché più attenta a ridurre la già bassa busta paga dei dipendenti in BPS rispetto ai colleghi di altre banche? (vedi riduzione indennità di cassa ai colleghi cassieri).

Profilo strutturale

150 neoassunti di cui solo il 36% è anagraficamente donna. L’azienda definisce il dato “casuale” e cita l’eterogeneità dei colloqui effettuati dall’ufficio Personale, alcuni dei quali anche in programma nel breve. Se il dato dovesse essere confermato anche nell’incontro del prossimo anno, non si potrà definirlo “casuale” ma qualche approfondimento andrà fatto sul sistema di reclutamento, visto che il dato precedente a questo incontro si assestava sul 46%. L’azienda ribadisce di non avere preclusione di genere. L’azienda ha una forte necessità di assumere personale e si è rivolta anche ad una società esterna per arrivare allo scopo di rinforzare l’organico o quantomeno coprire le carenze. Una domanda però ce la facciamo? Come mai nelle altre banche non hanno gli stessi problemi e troviamo la parità di genere,
se non a volte vi sono più colleghe che colleghi? Pochi trasferimenti (solo 189 … 6% del personale) di cui solo 36 sono su richiesta dei dipendenti (19 %). L’azienda segnala che le posizioni di richieste di trasferimento aperte sono solo 38, tra cui figurano anche richieste di cambio ufficio e cambio quartiere. Dato che ogni trasferimento ne comporta a sua volta un altro, non tutte le richieste sono facilmente assecondabili. L’azienda sostiene che ogni posto letto nelle foresterie ha un costo significativo e progressivamente le foresterie andranno dismesse; furono istituite in considerazione dell’originaria espansione della banca a Roma e Milano con forte presenza di personale valtellinese. Oggi l’azienda, quando possibile, cerca di avere personale dislocato.

Qualità delle risorse umane

Rileviamo una percentuale di quadri in diminuzione. Il numero di Part-time è esiguo, concesso solo al 2% del personale, anche in questo caso legato alle difficoltà di avere organici in grado per poter gestire anche le necessità di qualità vita/lavoro dei dipendenti. È pur vero che su 16 richieste di part time 13 sono comunque state evase.

Abbiamo chiesto di avere l’elenco degli appalti di servizi, che tra l’altro impegnano non poche
persone, riguardanti in particolare il centro servizi e la sede centrale. L’azienda ci ha garantito che sono rispettati i termini del Ccnl. Vigileremo su quanto affermato. Infine, abbiamo segnalato la necessità di porre molta attenzione sulle scelte organizzative di esternalizzazione che stanno prendendo il via in questo periodo, in particolare nel centro servizi, affinché non si ricada in una esternalizzazione “a piccoli passi” cosa che potrebbe configurarsi come elusiva delle precise regole imposte dal contratto nazionale.

Le rappresentanze sindacali BPS
FABI FIRST CISL FISAC CGIL UILCA UNISIN

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