Non appena la Banca ha pubblicato i risultati di bilancio relativi all’esercizio 2025, qualcuno, affetto da una strana patologia divulgativa, è corso a comunicare dati relativi al PVR 2025 in erogazione a giungo 2026, in parte banali e nel contempo incompleti.
Dato per certo il raggiungimento degli entry gates previsti all’art. 6.1 del CIA in vigore, e considerando quasi certo lo scostamento tra RORAC budgettizato e RORAC effettivamente raggiunto oltre il 150%, l’effetto moltiplicatore sulla tabella del PVR, come previsto dall’art. 6.2.1 del CIA in vigore, non può che essere identico all’anno scorso.
Perché “quasi” certamente: perché i dati ufficiali RORAC vengono comunicati alle Organizzazioni Sindacali dalla Banca entro il 31 marzo, e ad oggi i dati relativi al 2025 non sono ancora stati divulgati; quindi, anche solo per scaramanzia… Per chiarezza e completezza di informazioni, l’art. 6.2.2 prevede un ulteriore correttivo all’importo del PVR personale, legato al raggiungimento degli obiettivi ed agli apporti professionali individuali, che può influire in diminuzione (0,50 o 0,75) o in aumento (1,25 o 1,50); si allega la tabella che tiene conto di una valutazione neutra pari ad 1,00.

Assodato quanto previsto dal CIA sottoscritto da tutte le Organizzazioni Sindacali presenti nella nostra Banca, le scriventi R.S.A., in considerazione degli ottimi risultati dell’esercizio 2024 e prevedendo risultati altrettanto buoni per l’esercizio 2025, risultati frutto del lavoro e dell’impegno di tutte le persone che lavorano nella nostra Azienda, nell’ultimo quadrimestre dello scorso anno avevano formulato quattro diverse proposte di modifica della base di calcolo del PVR (tabellare) e del limite al 150% dell’effetto moltiplicatore dello scostamento RORAC (cfr. quanto sopra); questo a vantaggio di tutto il personale, senza distinzione tra rete commerciale e uffici centrali, e mantenendo il beneficio a tutti i territori in cui la Banca e le nostre Organizzazioni Sindacali operano.
Dopo una prima apertura da parte dell’Azienda con l’impegno a portare le nostre istanze in CdA, il tutto purtroppo si è fermato a livello di Team di Direzione. La nostra proposta teneva anche in considerazione quanto previsto dalla Legge di Bilancio che ha innalzato da 3.000 a 5.000 euro l’importo del PVR soggetto a tassazione agevolata, la cui aliquota è stata abbassata dal 5% all’1%. Per usufruire di questo vantaggio è prevista la sottoscrizione di uno specifico accordo sindacale, che le Organizzazioni Sindacali del primo tavolo firmeranno, a prescindere dal non accoglimento delle nostre proposte in merito al PVR.
Siamo in prima linea per accogliere e sottoscrivere qualsiasi accordo che porti vantaggi e benefici a tutto il personale, come recentemente abbiamo fatto con l’accordo relativo all’aumento del valore dei buoni pasto.
E così faremo, come primo tavolo sindacale, nelle trattative sul rinnovo del CIA, da poco nuovamente intraprese.
RR.SS.AA. Coordinamenti Aziendali Volksbank
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN