“Da una sola parte, dalla parte dei lavoratori” – Giacomo Brodolini

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Uilca su Unicredit: pieno e completo ricambio generazionale, 100% di sostituzione

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Il segretario nazionale Uilca Giuseppe Bilanzuoli: “Accordo di assoluto valore che garantisce nuova e buona occupazione e impiego stabile in banca”. Il segretario responsabile Uilca Gruppo Unicredit Rosario Mingoia: “Soddisfatto del risultato raggiunto, non è più ammissibile un calo degli organici”

Dopo una fase di stallo, dovuta a visioni diverse tra azienda e Organizzazioni Sindacali sul tasso di sostituzione tra uscite volontarie e assunzioni, si è conclusa ieri sera una difficile trattativa sull’ennesimo piano esodi del gruppo Unicredit. Uilca, con le altre Organizzazioni Sindacali, ha siglato un accordo che coinvolge i dipendenti che maturano i requisiti della legge Fornero entro il 1° maggio 2032: sono interessate 1.130 persone che usciranno in maniera volontaria secondo la maturazione del requisito pensionistico e saranno sostituite da altrettante entrate con un rapporto 1 a 1, in modo da garantire la stabilità occupazionale e fornire ai giovani la possibilità di assunzione a tempo indeterminato. L’intesa, raggiunta con piena soddisfazione della Uilca, prevede pertanto 1.130 nuove assunzioni e segna un traguardo di grande valore per il settore bancario italiano.

Abbiamo siglato un ulteriore accordo sindacale che garantisce numeri altissimi di nuova e buona occupazione e assicura impiego stabile in banca. Come Uilca ci battiamo sempre per sostenere l’occupazione nel settore del credito“, così il segretario nazionale Uilca Giuseppe Bilanzuoli. “Relazioni sindacali ottime e costruttive, come quelle presenti in Unicredit, costituiscono uno strumento essenziale per la tutela del lavoro e la valorizzazione delle persone”.

Esprime grande soddisfazione anche il segretario responsabile Uilca Unicredit Rosario Mingoia: “Abbiamo raggiunto un ottimo risultato perché non è più ammissibile un calo degli organici che graverebbe sulle condizioni di lavoro delle persone che restano e, soprattutto, condizionerebbe il numero complessivo degli occupati, che non può più essere messo in discussione. Sono altresì soddisfatto per l’incremento del buono pasto dei dipendenti part-time, che in Unicredit hanno l’importo più alto del sistema bancario italiano, e anche per la quota di assunzioni riservata alle donne vittime di violenza. Sia chiaro che, come Uilca, non consentiremo sconti sul tasso di sostituzione. Da adesso lavoreremo per migliorare il sistema della crescita professionale e del welfare complessivo”.

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