“Da una sola parte, dalla parte dei lavoratori” – Giacomo Brodolini

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Uilca su Intesa Sanpaolo: bene l’accordo sul piano di incentivazione (Lecoip) 2026-2029 e premio aziendale

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La segretaria responsabile Uilca Gruppo Intesa Sanpaolo Simona Ortolani: “Fondamentale la partecipazione delle persone ai risultati prodotti”

“L’accordo valorizza il contributo delle lavoratrici e dei lavoratori, collegando in modo concreto la produttività ai risultati economici e garantendo una redistribuzione che non riguarda solo gli azionisti. Nei prossimi anni i colleghi saranno chiamati ad affrontare importanti cambiamenti organizzativi e nuove sfide professionali: è quindi fondamentale che partecipino ai risultati prodotti”, così Simona Ortolani, segretaria responsabile Uilca Gruppo Intesa Sanpaolo sul Piano di Incentivazione del personale Lecoip 2026-2029 e il Premio Variabile di Risultato 2026.

L’accordo, raggiunto in serata da Uilca insieme alle altre Organizzazioni Sindacali, consolida e rafforza strumenti fondamentali di redistribuzione del valore prodotto, non solo riaffermando il principio secondo cui i risultati aziendali devono tradursi in benefici concreti per quanti contribuiscono quotidianamente a generarli ma anche attraverso l’introduzione di un riconoscimento aggiuntivo in caso di opzione welfare.

Il Premio Aziendale mantiene una struttura di premio di squadra, con importi attribuiti per ruolo, così strutturato:

  • una quota base per tutti
  • ⁠componenti legate all’eccellenza
  • ⁠welcome bonus per l’adesione al piano Leveraged Employee Co-Investment Plan (Lecoip)

Su Lecoip, pur nella continuità dell’impianto precedente che ha prodotto un risultato di alta soddisfazione per le colleghe e i colleghi, sono state introdotte misure migliorative volte a rafforzare le tutele e a rendere più equilibrato il rapporto tra rischio e rendimento per lavoratrici e lavoratori.

“Per noi come Uilca la partecipazione azionaria dei dipendenti e la contrattazione di una quota significativa del salario variabile, che altrimenti resterebbe nella piena discrezionalità aziendale, rappresentano elementi qualificanti dell’azione sindacale e strumenti concreti di redistribuzione del valore. Continueremo a vigilare affinché i processi di innovazione non producano disuguaglianze ma opportunità diffuse”, conclude Ortolani.

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