Claudia Dabbene, appena eletta segretaria generale Uilca Lombardia, nel suo intervento al congresso regionale richiama il sindacato a una responsabilità chiara: “Le persone devono restare al centro delle nostre proposte, perché in un’epoca in cui la tecnologia corre, questa è la strategia per impedire che i diritti retrocedano”.
La dirigente sottolinea il ruolo della categoria nel difendere democrazia, laicità e riformismo e nell’affrontare l’impatto dell’intelligenza artificiale, ribadendo che “le macchine devono valorizzare, non sostituire, il lavoro di donne e uomini”. Centrale anche il passaggio sui diritti delle donne e sulla lotta alla violenza di genere, con l’appello alle istituzioni affinché “NO significhi sempre NO” e la rivendicazione di un lavoro fondato su tutele, dignità e pace.