Paolo Fantappiè (Uil) e Marco Spinella (Uilca): “L’operazione straordinaria approvata dal C.d.A. del Monte dei Paschi di Siena prospetta una forte crescita della banca che diventerebbe così il terzo gruppo bancario italiano, con riflessi positivi per il territorio, che la proposta Intesa Sanpaolo non fa emergere”
Come Uil e Uilca Toscana crediamo che la Banca Monte dei Paschi di Siena rappresenti un’istituzione non soltanto per Siena, ma per l’intera regione. Parliamo della banca più antica del mondo, che grazie anche al sacrificio di tutto il personale è riuscita a riorganizzarsi, a tornare in utile, e a confermarsi come un punto di riferimento nel sistema creditizio italiano.
Oggi ci troviamo di fronte a due diversi scenari. Rispetto all’operazione avviata da Intesa Sanpaolo preoccupano le possibili conseguenze sul territorio per riduzione delle filiali, tagli al personale e mantenimento dell’identità di un istituto che ha sempre rappresentato un riferimento fondamentale per Siena e per tutta la Toscana.
Dall’altra parte abbiamo l’operazione approvata dal C.d.A. di MPS, che si propone come protagonista del processo di acquisizione e prospetta il mantenimento dell’identità e il rafforzamento della banca, assumendo dimensioni maggiori e arrivando a rappresentare il terzo gruppo bancario a livello nazionale, offrendo prospettive sul fronte delle garanzie occupazionali e rispetto allo sviluppo futuro della banca.
Una soluzione che appare maggiormente funzionale al territorio, dentro una logica di operazioni societarie per cui è indispensabile sia garantita una visione industriale solida, di prospettiva, che ponga al centro le lavoratrici e i lavoratori, la tutela dell’occupazione, il sostegno a famiglie e imprese e la tutela del risparmio.
Paolo Fantappiè (Segretario Generale Uil Toscana) e Marco Spinella (Segretario Generale Uilca Toscana)