“Da una sola parte, dalla parte dei lavoratori” – Giacomo Brodolini

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Internazionale: Uilca news n.30 – marzo 2026

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Riunione Dipartimento Internazionale Uil del 18 marzo 2026 – “Sulla via del Congresso Nazionale di Padova”

A cura Dipartimento Internazionale Uilca

Lo scorso 18 marzo si è svolta una riunione del Dipartimento Internazionale della Uil, partecipata attivamente anche dalla Uilca, per il tramite del segretario nazionale Filippo Arena e del componente del Dipartimento Internazionale Uilca Gianfranco De Zottis, dedicata, oltre alla discussione di temi politici relativi ai prossimi congressi mondiali della Confederazione Europea dei Sindacati (Ces) e della Confederazione Sindacale Internazionale (Csi), all’analisi dell’impatto dell’Intelligenza Artificiale e delle trasformazioni in atto nel mondo del lavoro, con particolare attenzione al ruolo del sindacato e alla dimensione europea e globale.

Di seguito i principali contenuti emersi.

Una trasformazione già in corso

Il punto di partenza condiviso è chiaro: il tema non è se l’Intelligenza Artificiale cambierà il lavoro, ma come lo sta già cambiando. La questione centrale riguarda la governance di questi processi: chi decide, con quali regole e quale ruolo avranno le lavoratrici e i lavoratori.

Scenario globale: trasformazione e riallocazione

Le analisi indicano che entro il 2030 il 22% dei lavori sarà trasformato. A fronte di 170 milioni di nuovi posti, si registrerà una riduzione di circa 92 milioni. Non si tratta quindi della fine del lavoro, ma di una profonda riallocazione, inserita in una doppia transizione: digitale e ambientale.

Italia: crescita disomogenea dell’IA

Nel nostro Paese l’adozione dell’IA è in crescita, con circa il 40% delle imprese medio-grandi che prevede investimenti entro il 2027. Permane tuttavia una forte disomogeneità, con maggiore diffusione nelle grandi aziende.

Il potere degli algoritmi

Gli algoritmi già oggi incidono profondamente sull’organizzazione del lavoro: definiscono turni e carichi, valutano le performance, influenzano premi e decisioni, classificano comportamenti. È fondamentale ribadire che dietro ogni algoritmo vi è sempre una responsabilità umana.

Il ruolo del sindacato

In questo contesto, il ruolo del sindacato è decisivo.
È necessario rafforzare la contrattazione collettiva, evitare derive deregolatorie e garantire una governance equa e trasparente della trasformazione.

Salute e sicurezza: una nuova dimensione

La sicurezza deve essere intesa in senso ampio, includendo anche gli aspetti psicologici. Lo stress lavoro-correlato e il sovraccarico cognitivo rappresentano rischi emergenti che richiedono strumenti di monitoraggio e il pieno coinvolgimento delle Rappresentanze dei Lavoratori per la Sicurezza.

Scenari futuri

Nei prossimi dieci anni si prevede una profonda evoluzione dei modelli produttivi e organizzativi: fabbriche sempre più automatizzate, uffici digitalizzati, sanità e logistica trasformate dall’innovazione tecnologica, sistemi educativi più interattivi. Resta centrale il tema della governance del rapporto tra uomo e macchina.

Contrattare l’algoritmo

Tra le priorità emerge la necessità di portare l’algoritmo dentro la contrattazione. Trasparenza, diritto alla spiegabilità, supervisione umana, audit sugli impatti e controllo dei dati sono elementi imprescindibili per tutelare il lavoro.

IA e sicurezza sul lavoro

L’Intelligenza Artificiale può rappresentare un potente strumento di prevenzione: manutenzione predittiva, monitoraggio in tempo reale e riduzione dell’esposizione ai rischi possono contribuire concretamente alla diminuzione degli infortuni.

Competenze e formazione

Entro il 2030 il 39% delle competenze sarà interessato da cambiamenti, mentre il 59% delle lavoratrici e dei lavoratori dovrà aggiornarsi o riqualificarsi. Diventa quindi strategico investire in formazione continua, upskilling e reskilling, garantendo inclusione e accesso diffuso.

Orario di lavoro e produttività

La crescita della produttività deve tradursi in benefici per le persone. Tra le proposte, la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e superare una visione orientata esclusivamente al profitto.

Politiche industriali e transizione

È necessaria una maggiore consapevolezza politica nella gestione della transizione tecnologica. Servono politiche industriali con condizionalità, investimenti nei giovani talenti e attenzione ai settori strategici, come energia e ambiente.

Cultura, ricerca e sistema Paese

La trasformazione richiede un rafforzamento del sistema Paese: università, ricerca e infrastrutture digitali devono essere al centro delle strategie di sviluppo, valorizzando i talenti e promuovendo un ruolo attivo del lavoro.

La posizione Uil

L’Intelligenza Artificiale non deve sostituire il lavoro, ma integrarlo. È necessario governare il cambiamento, mettendo al centro la persona, rafforzando diritti e contrattazione e investendo in formazione, ricerca e inclusione. La Uilca nella Uil continuerà a garantire alla Confederazione il proprio appassionato impegno, seguendo con attenzione, nei propri settori di competenza, gli sviluppi della trasformazione epocale in corso, promuovendo iniziative e garantendo partecipazione in tutti i consessi transnazionali, dove sarà chiamata a rappresentare gli interessi delle iscritte e degli iscritti.

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