Il 30 marzo si è tenuto il primo incontro legato alle previsioni dell’art 7 dell’accordo 30 dicembre 2025 che ha previsto un nuovo piano di incentivazione all’esodo: l’azienda ha chiarito che riguarderà 1.130 colleghe/colleghi, di cui circa 200 con diritto immediato alla pensione, tramite lo sperimentato meccanismo di incentivazione.
In virtù delle nuove aspettative di vita, l’azienda intende aprire la possibilità di manifestare la propria volontà a chi matura la finestra pensionistica entro il 1.5.2032 (periodo massimo di 60 mesi in esodo) garantendo una assunzione per ogni uscita dalla rete. Le prime uscite sarebbero già possibili a maggio con il meccanismo del garden leave.
Sarebbero garantite le adesioni per chi maturerà il diritto alla pensione entro i prossimi 50 mesi. Per i restanti varrà il criterio della maggiore prossimità alla decorrenza della pensione e sempre con l’intento di accogliere fino a 1.130 HC. Le Organizzazioni Sindacali hanno ribadito che, vista la carenza di organico e la situazione economica del gruppo particolarmente favorevole, va garantito il rapporto di sostituzione 1:1 tra entrate e tutte le uscite oltre al turn-over di eventuali apprendisti dimissionari.
È stato inoltre ribadito il forte timore che una eventuale concentrazione di uscite nel mese di maggio possa rendere ancora più difficile garantire la pianificazione per esempio di ferie, formazione, tutoraggio neoassunti, smart learning, passaggio di consegne, per non parlare dell’acuirsi delle pressioni commerciali con pretese di produzione già difficili a pieno organico.
Tutto questo peraltro in un quadro generale nel quale l’amministratore delegato sta via via presentando un piano industriale quantomeno sfidante in cui la formazione continua e il reskilling dovrebbero assumere un ruolo fondamentale. Sia sul piano industriale che sulla formazione/reskilling richiediamo, con forza e a breve termine, incontri dedicati con dati e dinamiche definite il più possibile per tutto l’arco del nuovo piano.
In questo contesto le Organizzazioni Sindacali hanno chiesto che si diano finalmente risposte alle richieste avanzate per migliorare la qualità di vita di chi giorno per giorno contribuisce in prima linea ai risultati economici di questa azienda.
I prossimi incontri sono previsti nei giorni 7 e 8 aprile 2026.
Le Segreterie di Coordinamento delle Organizzazioni Sindacali di Gruppo UniCredit
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN