“Da una sola parte, dalla parte dei lavoratori” – Giacomo Brodolini

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Gruppo Sparkasse: ultimi aggiornamenti sulle trattative in corso

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Gentili Colleghe e Colleghi,
vogliamo innanzitutto ribadire a tutte/i voi che il trattamento contrattuale, economico, previdenziale ed assicurativo e non solo, non è mai frutto di una concessione dall’alto, ma nasce sempre da un confronto e da una concertazione tra aziende e Organizzazioni Sindacali, le quali si impegnano per cercare di ottenere il meglio per le persone che rappresentano.

Ricordiamo che il CIA attuale di Sparkasse risale al 2015, un periodo di assoluta criticità per la banca, mentre oggi le condizioni patrimoniali ed economiche sono ben diverse per tutto il Gruppo Bancario. Il Gruppo ha infatti conseguito una serie di utili storici e distribuito un ammontare importante di dividendi agli azionisti. Nella piena convinzione che tutti i Dipendenti abbiano fattivamente contribuito al raggiungimento di tali risultati spesso a fronte di budget particolarmente sfidanti, riteniamo che il trattamento nei confronti delle Collaboratrici e dei Collaboratori debba essere adeguato in modo corrispondente.

Per quanto attiene ai temi specifici, ricordiamo che in data 24 febbraio 2026 e in data 2 marzo 2026, come noto, sono uscite due Top News dell’Amministratore Delegato del nostro Gruppo bancario Dott. Calabrò. La prima ha riassunto dal punto di vista aziendale lo stato delle trattative con specifico riferimento ai due punti cruciali per il nostro Welfare, il Fondo Pensione Aziendale e l’Assistenza Sanitaria e la seconda ha riscontrato negativamente quanto proposto dalle Organizzazioni Sindacali.

Vi avevamo già informato con un nostro dettagliato comunicato congiunto di data 5 febbraio 2026, degli “Aggiornamenti sulle trattative in corso con la banca”. La situazione corrente a tale data era il frutto di trattative lunghe ed articolate e di confronti che hanno portato solo gradualmente e recentemente (fine gennaio 2026) alla configurazione di un’ipotesi di accordo che trovava perlomeno parziale riscontro alle nostre richieste.

Una svolta di carattere significativo è poi arrivata solo con l’incontro di data 24 febbraio 2026 tra Amministratore Delegato e Organizzazioni Sindacali. In merito alla trattativa per un nuovo contratto di Assistenza Sanitaria di Gruppo, le Organizzazioni Sindacali avevano chiesto a suo tempo informazioni sulle franchigie/scoperti e su coperture/massimali.

Anche se l’azienda ha risposto che solo a novembre 2026 fornirà tali dati, fondamentali per la valutazione complessiva della loro proposta, le Organizzazioni Sindacali hanno comunque preso atto positivamente dell’impegno formale del Gruppo bancario in materia di Assistenza Sanitaria volto ad “integrare e rafforzare le migliori prestazioni oggi previste nei due sistemi (Sparkasse e Civibank) assicurando le aree di tutela” e della “disponibilità a proseguire il dialogo e a concludere il negoziato nell’interesse di tutte le nostre Persone”.

Rispetto al tema del Fondo Pensione il Gruppo bancario ha spiegato la decisione di esternalizzazione con le seguenti necessità: il forte aumento della complessità normativa in materia di Fondi Pensione Complementari, le raccomandazioni Covip in termini di aggregazione dei fondi più piccoli ed anche la prossima portabilità dei Fondi Pensione Complementari.

Vi ricordiamo che secondo l’azienda l’attuale differenza esistente tra la contribuzione a Fondo Pensione Sparkasse 4,00% e la contribuzione Civibank 4,75% trova motivazione nel fatto che per i Dipendenti Civibank aderenti a fondi esterni (appunto Previbank, Previp e Arca) tale maggiore contribuzione dello 0,75% viene assorbita dai costi maggiori rispetto ai Dipendenti Sparkasse, a prescindere dai rendimenti finanziari netti.

Quindi la decisione aziendale di esternalizzazione del Fondo Pensione Sparkasse e di contestuale incremento della contribuzione aziendale al 5% – tutt’altro che “generoso” – è al lordo dei nuovi ed ulteriori costi per gli aderenti Sparkasse, che condizionano la scelta di adesione ai nuovi fondi.

Sottolineiamo che la decisione aziendale di esternalizzazione ha un peso notevole specificamente per i Dipendenti Sparkasse, perché essa porta di fatto ad una standardizzazione di una prestazione che per tanti anni ha rappresentato motivo di particolare soddisfazione per i Dipendenti ed un fattore cruciale di positiva differenziazione proprio in materia di Previdenza Complementare.

Riteniamo quindi, come sottolineato in più occasioni in sede di trattativa, che tale decisione non debba spostare anche solo parzialmente i relativi costi sui Dipendenti e che oneri di trasferimento ai nuovi fondi pensione, laddove previsti, ed eventuali ulteriori commissioni non debbano annullare il beneficio dato dall’incremento della contribuzione aziendale. Si pensi in particolare al gran numero di Colleghe e Colleghi aderenti alla Linea 1 Garantita, che andrebbero sia a sostenere oneri di ingresso su altra polizza che a perdere il 2,50% di rendimento minimo garantito per naturale scadenza del contratto.

Dobbiamo inoltre ricordare che il tema del Fondo Pensione e della Polizza Sanitaria si inquadrano all’interno di una più ampia trattativa che riguarda l’intero rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale, per il quale l’azienda sinora non ha dato aperture o garanzie alle proposte formulate dalle Organizzazioni Sindacali (ad es. limite sulle distanze dei trasferimenti, part time, pendolarismo…).

Le Organizzazioni Sindacali avevano risposto in data 27 febbraio 2026 al Gruppo Bancario con i seguenti punti:

  1. Conferma del contributo aziendale al 5% a partire dal 01/01/2026;
  2. Aumento automatico al 5,25% dal 01/01/2028;
  3. Conferma da parte dell’azienda che i costi di passaggio una tantum ai nuovi fondi pensione, laddove presenti, non saranno in ogni caso a carico dei colleghi;
  4. Conferma dell’impegno formale del Gruppo Bancario in materia di Assistenza Sanitaria ad integrare e rafforzare le migliori prestazioni oggi previste nei due sistemi (Sparkasse e Civibank) assicurando le aree di tutela, senza oneri per i dipendenti e per i familiari a carico;
  5. Richiesta di impegno delle parti di individuare fin da ora alcuni punti di soluzione condivisi all’interno della trattativa del CIA, che costituiranno una base minima non derogabile nel prosieguo delle trattative.

Data la fondamentale importanza dei punti oggetto della trattativa, in conformità con quanto previsto dal vigente Ccnl, le Organizzazioni Sindacali avevano informato il Gruppo Bancario che, in caso di positivo riscontro lato aziendale, avrebbero sottoposto le sopra citate proposte al vaglio e alla necessaria approvazione delle assemblee.

Le Organizzazioni Sindacali prendono atto dell’attuale atteggiamento del Gruppo Bancario, ma sottolineano comunque la propria disponibilità a proseguire senza indugio le trattative nell’interesse delle Colleghe e dei Colleghi, riservandosi tutti i necessari passaggi assembleari per spiegare in modo approfondito e trasparente tutte le suddette tematiche.

FABI FIRST FISAC UILCA

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