Dall’analisi dei conti economici del 2025 delle maggiori 13 banche italiane risulta che l’utile complessivo è aumentato rispetto allo stesso periodo 2024 del 11% a 32.464 milioni di euro di cui 20.236 ottenuto dai
gruppi Unicredit ed Intesa Sanpaolo.
Pur evidenziando un totale di ricavi in crescita dello 0,9% per le banche analizzate il dato più evidente è
la riduzione dei margini d’interesse e la crescita delle commissioni. Questi fenomeni legati dalla riduzione dei tassi d’interesse e dalle maggiori performance delle reti commerciali sembrano delineare un nuovo cambio di politiche commerciali da parte del management bancario come si è intravisto anche nei nuovi piani industriali, ma ci pone la domanda sulla sostenibilità negli anni di una crescita dei ricavi basata sulle commissioni.
Nel complesso le rettifiche su crediti hanno evidenziato a livello complessivo un lieve aumento ma sostanzialmente la qualità dei crediti in portafoglio è buona con un livello di NPE basso, frutto anche dalle continue cessioni di crediti deteriorati che escono dai bilanci delle banche ma non dal sistema economico italiano offrendo così un sentiment del grado di indebitamento di imprese e cittadini nel complesso distorta.
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