
Nota Ufficio Studi UILCA
Con una vena di orgoglio possiamo dire che Noi da mesi ne parliamo, in tutte le occasioni e le sedi possibili: il top management delle banche italiane conosceva retribuzioni probabilmente squilibrate rispetto alla capacità di creare valore per clienti, dipendenti, imprese e istituzioni.
Forse, data l'ottica di breve periodo praticata da tali managers, gli unici, almeno fino a ieri, ad essere soddisfatti di tale miope politica erano gli azionisti.
Il “castello” aveva fragili fondamenta ed è caduto…
La crisi quindi la stanno pagando tutti, non solo gli azionisti, ma anche clienti, dipendenti, imprese e istituzioni.
Ma queste sono parole.
L'economia è fatta di analisi e di numeri.
L'Ufficio Studi della UILCA ha in questi giorni elaborato un dossier, snello e di immediata comprensione, che vuole offrire un contributo al dibattito su questi temi.
In breve, cerchiamo di capire, dall'interno, in che misura le smisurate retribuzioni del top management hanno contribuito ad accentuare la crisi finanziaria che oggi viviamo.
Cerchiamo inoltre di evidenziare come l'autoriduzione retributiva attuata dal management attraverso un ridimensionamento delle stock-options, dei bonus, delle stock grants, delle performance shares, delle stock purchases sia ben poca cosa rispetto ad una temuta, possibile riduzione di tutta la parte “incentivata” delle retribuzioni impiegatizie.Non possiamo “pagare” tutti allo stesso modo quando ben diversi sono ed erano i punti di partenza.
L'Ufficio Studi della UILCA auspica che il dossier cui prima si faceva cenno possa essere arricchito da proposte e contributi di analisi da parte di tutto il quadro dirigente, ad ogni livello, dell'Organizzazione.
N.B.: Per richiedere copia del dossier scrivete a
loredana@uilca.it